Negli anni ’70 e ’80 la televisione italiana è stata invasa da una vera e propria ondata di serie Japan Live, produzioni giapponesi con attori reali, mostri in costume e effetti speciali artigianali.
Accanto a nomi celebri come Spectreman e Ultraman, esiste una serie meno ricordata ma altrettanto affascinante: Megaloman.
Trasmesse in modo frammentario e spesso senza una grande promozione, queste serie hanno comunque lasciato un segno profondo in chi le ha scoperte da bambino, diventando oggi oggetti di culto per appassionati e collezionisti.
Cos’è Megaloman
Megaloman è una serie tokusatsu giapponese prodotta nei primi anni ’70, appartenente al filone dei supereroi giganti.
La storia ruota attorno a un gruppo di giovani dotati di poteri speciali, incaricati di difendere la Terra da una misteriosa razza aliena che minaccia l’umanità.
Il protagonista, grazie a un dispositivo tecnologico, può trasformarsi in Megaloman, un guerriero gigantesco capace di affrontare mostri e invasori spaziali in combattimenti spettacolari.
La serie si distingue per:
- atmosfere più cupe rispetto ad altri titoli
- nemici inquietanti
- un tono spesso più serio e drammatico
Elementi che la rendono oggi particolarmente interessante per un pubblico adulto e nostalgico.
La Storia: Da Rosetta alle palestre giapponesi
Vi ricordate come iniziava l’incubo? Tutto partiva lontanissimo dalla Terra, sulla pacifica stella di Rosetta. Come in ogni trama fantascientifica che si rispetti, la pace durava pochissimo: l’arrivo della spietata Tribù dal Sangue Nero, guidata dall’inquietante Capitan Delitto, spazzava via la resistenza locale e il loro capo.


Dal nostro archivio storico: il temibile Capitan Delitto, uno dei villain più iconici dei tokusatsu capo della Tribù da sangue nero
La moglie del leader caduto, Mary, riusciva a fuggire sulla Terra portando con sé il figlio Takashi. E qui c’era il lato quasi comico che noi bambini adoravamo: per nascondersi dagli alieni, i due conducevano una banalissima vita da terrestri, passata tra ipermercati e palestre! Ma si sa, i cattivi non si accontentano mai. Quando la Tribù dal Sangue Nero decide di assoggettare anche il nostro pianeta, Takashi deve scendere in campo.
“Fiamma di Megalopoli!” e il segreto dei 3 minuti
Vista la minaccia imminente, Mary consegna a Takashi due bracciali magici. Era il momento che tutti aspettavamo davanti alla TV: Takashi incrociava le braccia e si tramutava nel gigantesco eroe capellone, pronto a sconfiggere i mostri a suon di arti marziali e della mitica “Fiamma di Megalopoli”.

L’eroe Takashi Shishido e i suoi iconici bracciali: un fotogramma recuperato dalla prima versione di LukaWeb
Ma i piani di Capitan Delitto non erano banali distruzioni casuali. Il vero obiettivo dei mostri era distrarre i terrestri per permettere l’installazione di sette enormi pile solari, progettate per prosciugare tutta l’energia del Giappone e dare il via all’invasione.
Megaloman riesce a sventare la minaccia distruggendo la settima pila e innescando una reazione a catena. È a questo punto che entra in gioco il genio del male, lo scienziato Baidok, che scopre il più grande punto debole del nostro eroe. Vi ricordate quell’ansia terribile? Dopo aver lanciato la Fiamma di Megalopoli, Megaloman aveva bisogno di ben tre lunghissimi minuti per ricaricarsi, durante i quali era praticamente inerme di fronte ai colpi nemici.

Megaloman in azione: ogni combattimento ci teneva col fiato sospeso per via del fatidico punto debole dei 3 minuti
Il finale col botto (Attenzione Spoiler!)
Grazie al provvidenziale intervento degli amici terrestri (che nel frattempo avevano scoperto il suo segreto) e della madre, Megaloman riesce a resistere.
Ma la vera bomba, quella che ci faceva saltare sul divano, arrivava nello scontro finale. Takashi, finito prigioniero e destinato a morte certa, riesce a liberarsi grazie alla forza dell’amicizia per l’ultimo faccia a faccia con Capitan Delitto. Tolto l’elmo del nemico, la scoperta era scioccante: l’acerrimo nemico della Terra non era altri che Hiroshi, il fratello gemello di Takashi, creduto morto da bambino e allevato nella pura malvagità dalla Tribù dal Sangue Nero! Un vero e proprio dramma familiare in stile “Guerre Stellari”, ma con i capelli molto più cotonati.
MEGALOMAN IN ITALIA E IL FASCINO VINTAGE
In Italia Megaloman arrivò in un periodo in cui molte serie giapponesi venivano adattate e trasmesse senza grande attenzione alla continuità o all’ordine degli episodi.
Questo ha contribuito a renderla meno ricordata, ma anche più misteriosa.
Proprio questa distribuzione frammentata ha trasformato Megaloman in una perla nascosta della TV vintage:
- pochi materiali ufficiali
- pochissimo merchandising
- grande difficoltà nel reperire edizioni complete
Oggi la serie è rivalutata da:
- appassionati di tokusatsu
- collezionisti di Japan Live
- nostalgici della TV anni ’70–’80
MEGALOMAN E IL COLLEZIONISMO OGGI
Negli ultimi anni l’interesse per le serie Japan Live meno conosciute è cresciuto notevolmente.
Megaloman rientra perfettamente in questa nicchia: rara, poco inflazionata e difficile da trovare.
I materiali più ricercati includono:
- DVD o VHS originali
- edizioni giapponesi
- poster e materiali promozionali d’epoca
- articoli da collezione legati al tokusatsu anni ’70
Per molti collezionisti, possedere un oggetto legato a Megaloman significa recuperare un frammento di storia televisiva quasi dimenticata.
🛒 Megaloman: DVD e oggetti da collezione
Megaloman è una delle serie Japan Live più difficili da reperire oggi. Su eBay è possibile trovare DVD originali, edizioni giapponesi, VHS e memorabilia vintage dedicati a questo raro tokusatsu.
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Megaloman rappresenta perfettamente il fascino delle serie Japan Live dimenticate: produzioni imperfette, artigianali, ma cariche di immaginazione e personalità.
Riscoprire oggi questa serie significa tornare a un’epoca in cui la fantasia contava più degli effetti digitali, e ogni episodio era un’avventura unica.
👉 Se ami questo genere, non perdere anche gli articoli dedicati a Spectreman, Guerre tra Galassie e alle altre serie tokusatsu che hanno fatto la storia della TV.
L’Angolo del Collezionista: Quanto vale il “Robot” coi capelli?
Anche se tecnicamente Megaloman non è un robot ma un supereroe gigante (Tokusatsu), per noi bambini degli anni ’80 finiva dritto nello scaffale insieme a Mazinga e Goldrake.
Dal punto di vista collezionistico, Megaloman è una serie affascinante ma insidiosa. I giocattoli originali dell’epoca erano prodotti principalmente dalla giapponese Takatoku (e importati in Italia spesso da Ceppi Ratti).
Il “Santo Graal”: Il Takatoku Z-Gokin
Il pezzo più ricercato è il modello in metallo pesante (Die-Cast) della linea Z-Gokin. È un giocattolo stupendo, massiccio, ma ha un tallone d’Achille che ne determina il valore: i capelli lunghi bianchi.
Essendo fatti di fibre sintetiche reali (non plastica stampata), col tempo tendevano a:
- Ingiallire o diventare grigi per la polvere.
- Aggrovigliarsi irrimediabilmente.
- Perdersi (se strappati durante il gioco).
Trovare un Megaloman con la chioma bianca, lucida e pettinata è difficilissimo e fa schizzare il prezzo alle stelle.
Tabella Quotazioni indicative (Mercato 2025/2026)
Ecco una stima del valore per i pezzi originali dell’epoca (Takatoku/Ceppi Ratti) in base alle condizioni:
| Modello | Condizione | Valore Stimato |
| Megaloman DX (Metallo/Plastica) | MISB (Scatola sigillata perfetta) | € 350 – € 500 |
| Megaloman DX (Metallo/Plastica) | MIB (Boxato, capelli perfetti) | € 200 – € 300 |
| Megaloman DX (Metallo/Plastica) | Loose (Senza scatola, capelli rovinati) | € 40 – € 70 |
| Navicella Megalon (Base) | MIB (In scatola completa) | € 150 – € 250 |
| Action Figure Vinile (Sofubi) | Loose (Buone condizioni) | € 30 – € 50 |
Il consiglio per l’acquisto: Se trovate un Megaloman “loose” (senza scatola) a poco prezzo, controllate sempre lo snodo delle anche e la vernice sul petto rosso, che tende a saltare via facilmente (paint chips). Se i capelli sono sporchi, non lavateli con acqua calda: rischiereste di sciogliere la colla originale e trovarvi con un eroe calvo!
Guarda la video-recensione su “Megaloman”
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